Mentre in Italia si tagliano 35 mila POSTI DI LAVORO MILITARI, anche con pre pensionamenti, e migliaia di dipendenti civili difesa, la Germania, dove i militari hanno i sindacati, aumenta i militari

La Germania ha dato il via ad una mossa che si aspettava da tempo: la ricostruzione delle forze armate del paese. 
Nello specifico, per quello che un tempo era il più grande esercito dell'Europa occidentale, si procederà al reclutamento di altri 14.300 soldati “per contrastare le minacce moderne in tutti i settori”. Il reclutamento sarà completato entro i prossimi sette anni. Un quarto di secolo di contrazione è finita – ha detto il ministro della Difesa Ursula von der Leyen – per la Bundeswehr è tempo di crescere. Dobbiamo uscire dal processo di contrazione permanente
Il Ministero della Difesa ha già annunciato che il bilancio per la spesa militare crescerà dagli attuali 34,2 ai 39,2 miliardi di euro entro il 2020. Il primo step di 4.400 unità riguarderà in parte il personale civile che già presta servizio con le forze armate tedesche. “Il paese è già impegnato in 16 missioni all'estero tra cui la lotta contro lo Stato islamico in Siria ed Iraq, il monitoraggio dei flussi dei rifugiati provenienti da tutto il Mediterraneo, il supporto per gli alleati della NATO ad est allarmati dalle tensioni in Ucraina orientale. Una recente revisione interna ha confermato ciò che i media nazionali hanno ampiamente riferito: attrezzatura obsoleta in parte risalente alla guerra fredda e manodopera carente”. 
Al culmine della guerra fredda la Bundeswehr annoverava, tra civili e militari, 670.000 unità. Attualmente, l’esercito tedesco è formato da 177 mila militari ed 87 mila civili. Aggirato, quindi, il limite imposto nel 2011 fissato a 185 mila unità. Anche considerando i tagli, la Germania possiede il secondo esercito d’Europa, dietro solo il Regno Unito.

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