Si dimezza L’ F 35 ? vendiamo la Garibaldi e si Riduce anche Forza Nec ?– I Commenti tra Pasdaran dei SI alle spese miliardarie in armamenti ed i NO. Si teme l’intervento di Napolitano

A CURA DI Assodipro Roma
Da dichiarazioni e articoli , Oggi diventano più concrete le ipotesi dei tagli a costosissimi progetti in armamenti che sono evidentemente fuori dalla realtà sociale e politica del paese. Le ipotesi di tagli diventano numeri e si parla di 45 F 35 invece che 90; della vendita della nave Garibaldi e del “ severo “ ridimensionamento di una spesa non troppo conosciuta ma costosissima quasi come l’ F 35 , la cosidetta “ Forza Nec “ un equipaggiamento robotico e compiuterizzato previsto per i soldati dell’esercito e che prevede nei prossimi decenni una spesa di 14 MILIARDI DI EURO coinvolgendo in modo corposo la lobby delle armi che fa capo al gruppo FINMECCANICA con Selex sistemi integrati, galileo, Elsag, Oto Melara, Augusta Westland ecc.  Già da ieri I “ pasdaran “ favorevoli alle spese in armamenti ,  gli stessi che si dicevano entusiasti dei tagli al personale militare35 mila posti di lavoro tagliati nelle Forze Armate con personale del Comparto Difesa e Sicurezza con le RETRIBUZIONI BLOCCATE DAL 2010 e senza previdenza integrativa per “ recuperare “ risorse da usare in investimenti ( armamenti miliardari ), erano scesi in campo mentre oggi la schiera ed i commenti favorevoli e contrari si arricchiscono. Ve ne proponiamo, in sintesi, alcuni , mentre sono attese e da alcuni temute le conclusioni del prossimo Consiglio Supremo di Difesa presieduto dal Presidente Repubblica Napolitano, che, ricordiamo, fino ad oggi ha convintamente sostenuto, sollecitato e firmato TUTTI I TAGLI PESANTISSIMI DI PERSONALE NELLE FORZE ARMATE e la CHIUSURA DI 385 tra enti e Caserme con relative conseguenze sul personale ; secondo ipotesi politiche e giornalistiche Napolitano potrebbe opporsi ai tagli sulle spese in Armamenti ! Anche noi aspettiamo con interesse le conclusioni del Consiglio Supremo di Difesa.
DIFESA: FAVA, NON TAGLIARE UOMINI MA F35  Palermo, 17 mar.- (Adnkronos) – “Più` che un taglio di uomini a noi sembra utile un taglio sulle spese militari di altro tipo, penso ad esempio agli F35″. Lo ha detto all’Adnkronos il vicepresidente della Commissione antimafia, Claudio Fava parlando degli annunciati tagli nella Difesa annunciati dal ministro Roberta Pinotti. “Penso anche alla dismissione di molte caserme oggi sotto utilizzate – dice ancora Fava a Palermo – oppure ai veicoliche sono stati confiscati e che spesso non vengono messo a disposizione di Polizia e carabinieri. Il taglio di personale mi sembra rischioso sul terreno soprattutto del controllo. Difesa: Crosetto, bene Pinotti su caserme. No scelta ideologica su F-35 (ASCA) – Roma, 17 mar 2014 – Bene il ministro Pinotti sulla vendita dei beni della Difesa che non sono più` strategici per l`assolvimento della funzione. “Sugli F35, invece, il tema e` più` complesso, come cerco di spiegare da anni. L`Italia deve chiedersi se vuole mantenere ancora un`industria della Difesa nazionale. Perche` se la risposta e` si, diventa obbligatorio alimentare nuovi programmi con risorse statali, come fa ogni Paese al mondo. Se la risposta e` no, occorre vedere come si possono riqualificare ed impiegare in altri settori gli  addetti di quel comparto. Difesa: Cicchitto, su F35 tenere conto strategia complessiva Possibile riduzione,non eliminazione. Si guardi a politica   estera (ANSA) – ROMA, 17 MAR – “E` indispensabile che il ministro della difesa Pinotti, sulla base di una valutazione collegiale del Consiglio supremo della Difesa, fornisca il quadro organico della strategia della difesa italiana, nel quale far rientrare anche la scelta sugli F35 che, a nostro avviso, possono essere ridimensionati ma non eliminati”. Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto (Ncd), presidente della Commissione Esteri della Camera. CESI, Su F 35  mantenere gli attuali numeri, No alla riduzione. Qualcuno si potrebbe chiedere: CeSi  chi ? … dal sito CeSI leggiamo : “Il Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali, con sede in Roma, è un Istituto nato nel 2004 per volontà di Andrea Margelletti che da allora svolge la funzione di Presidente. L'attività del Ce.S.I si articola e si sviluppa a partire dalle richieste di numerosi committenti, istituzionali e privati, che si rivolgono alla professionalità, all'esperienza e al vivo interesse dei suoi collaboratori per l'attualità, l'analisi e l'approfondimento delle tematiche di politica estera e di sicurezza”. Sull’F 35 il CeSI tra l’altro dichiara “ Una “eventuale ulteriore riduzione dell`ordine nazionale (già` diminuito dai 131 velivoli originari a 90 unita`), oltre a determinare un `non senso operativo` (vista l`esiguità` dei mezzi disponibili rispetto ai costi da sostenere per creare e supportare adeguatamente la linea F-35), rappresenterebbe un notevole spreco di risorse economiche“. Dunque, a giudizio del Ce.S.I.  “la migliore opzione risulta essere quella di proseguire con il programma negli attuali numeri. ROSSI, TAGLI TENGANO CONTO ESIGENZE DELLE FORZE ARMATE   PRESTO UN `LIBRO BIANCO` CON I COMPITI CHE IL PAESE ASSEGNA AL SETTORE (Adnkronos) – I tagli alla Difesa dovranno tener conto “delle esigenze delle Forze armate, connesse con le reali necessita` del Paese”. Secondo il sottosegretario alla Difesa, già` Sottocapo di Stato Maggiore dell`Esercito Domenico Rossi, il punto da cui partire e` il `Libro bianco` “che definisca, in maniera chiara spiega all`Adnkronos – i compiti che questo Paese assegna alle forze armate in modo da non essere, in futuro, oggetto di rivendicazione da parte di chi questi compiti poi li disconosce o non li condivide”. Per quanto riguarda l`ipotizzato taglio sul numero degli F-35, “aspettiamo l`indagine conoscitiva del Parlamento – dice – per ora c`è` solo l`idea di razionalizzazione, ma se non arriva la conclusione dell`indagine conoscitiva del Parlamento non si possono prendere decisioni“. Taglio F35, rete disarmo: ora si passi da parole a fatti ECONOMIA. TAGLIO F35, RETE DISARMO: ORA SI PASSI DA PAROLE A FATTI Positivo l`annuncio del ministro della Difesa sulla possibile “spending review” della spesa militare, ma “occorre intervenire sull`acquisto di nuove armi”. Preoccupa la riunione del Consiglio supremo di difesa convocato da Napolitano: “Non sia l`ennesimo tentativo di evitare il taglio” “Taglio degli F35? Speriamo di passare dall`annuncio ai fatti”. Cosi` Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Disarmo sulle parole del ministro della Difesa, Roberta Pinotti che su Sky Tg24 ha affermato che “e` lecito immaginare che si può` ripensare, si può` ridurre, si può` rivedere” la spesa per gli F35, ma che comunque bisogna attendere prima “la fine dell`indagine conoscitiva per prendere una decisione”. “Mentre qui siamo a discutere – spiega Vignarca -, negli Stati uniti hanno già` deciso di tagliare il 20 per cento degli F35 nel prossimo budget.

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