Questo il testo delle norme aggiuntive che erano state approvate e non trascritte:
. Procedimento vendite all’asta.
Negli alloggi messi in vendita, occupati dai conduttori che non hanno esercitato l’opzione di acquisto o quella di usufrutto, gli stessi conduttori permangono nell’alloggio fino alla conclusione del procedimento d’asta, al termine del quale possono esercitare nuovamente il diritto di opzione, qualora il prezzo d’asta risultasse inferiore a quello inizialmente proposto al conduttore.
. Usufrutto
Il diritto all’usufrutto di cui all’art. 7 comma 4 del Decreto Ministro della Difesa n. 112 del 18 maggio 2010, già previsto per determinate categorie, , è ampliato alle seguenti categorie:
. al coniuge del conduttore;
. alla famiglia ove è presente un portatore dio grave handicap, indipendentemente dall’età del conduttore.
I soggetti destinatari possono esercitare il diritto di opzione tra la formula ordinaria e quella con diritto di accrescimento. Entrambe le opzioni debbono essere rateizzabili in misura non inferiore al 20 per cento del reddito familiare netto.
NORME SEMPLICEMENTE ETICHE, UNA ACCEZIONE DEL TERMINE QUASI INUSUALE CHE SEMBRA FAR PAURA AI VECCHI MARPIONI AUTORI DEL DECRETO VENDITE
Come abbiamo visto sono norme di buon senso, di civiltà, meglio sarebbe chiamarle semplicemente per quelle che sono, norme etiche in un Regolamento, quello del 18 maggio 2010 ( quello di La Russa) che di etico sembra avere ben poco per via dei suoi tristi e incredibili contenuti. Quali gli effetti?
Sulle vendite all’asta.
Si evita che l’attuale utente sia costretto a lasciare l’alloggio se ritiene eccessivo il prezzo dando la possibilità allo stesso di partecipare di nuovo, all’’interno dell’alloggio che conduce, e di concorrere con gli altri partecipanti all’asta,in caso di abbattimento del prezzo iniziale, mantenendo, in caso di aggiudicazione, tutti gli abbattimenti di prezzo di cui aveva diritto.
Sull’esercizio dell’usufrutto per particolari categorie.
Estende anche al coniuge tale diritto, una volta che l’attuale conduttore, vada “ a migliore vita” Inoltre estende anche ad una famiglia con portatore di handicap grave la scelta dell’usufrutto.
La mancanza di tali clausole , vista l’attuale tendenza delle vendite, hanno prodotto fino ad ora numerosi sfratti sia prima delle vendite all’asta, sia per mancato esercizio dell’usufrutto.
Giuseppe Seviroli
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