STATO MAGGIORE DIFESA , C’E’ CHI BUCA I PALLONI, C’E’ CHI LI RICUCE
Davvero singolare il comportamento dei Vertici di SMD: il pallone, già omologato, “ Official” quello costituito dall’art.286 comma 4, quello delle vere tutele, fatto evaporare misteriosamente.
Un altro pallone, non ancora “Official” ma già omologato dal Parlamento, quello costituito dall’approvazione delle nuove norme di vendita,che vanno trascritte sul l DLG 90 del 15 marzo 2010 , nel Regolamento su asta e usufrutto, appena nate, vengono occultate per tre anni e messe in congelatore , ma ancora fortunosamente in vita e in grado di fare i suoi primi vagiti.
APERTO ORA IL CASSETTO, CREDIAMO CHE LA RISPOSTA NON POTREBBE ESSERE CHE CONVINCENTE , RISOLUTIVA E TEMPESTIVA. MA IN CASO CONTRARIO LA MINISTRA PINOTTI SE NE DOVRA’ ASSUMERE LA RESPONSABILITA’
Ora, anche grazie a CASADIRITTO che nelle sue interlocuzioni , datate e recenti, talvolta fortunose e rocambolesche, ma serie, con Organi della Difesa e Organi Parlamentari ha ricordato il problema, quel cassetto, in un armadio dimenticato, è stato aperto e quel gruppo di Deputati, tra i quali la stessa Rosa Villecco Calipari, che era stata a suo tempo la Relatrice alla Camera dei Deputati all’atto n.32 e che aveva visto approvare la sua proposta, hanno deciso di vederci chiaro, interrogando la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti, che dovrà comunque riferire quali iniziative intende assumere per inserire rapidamente nel Testo Unico quelle norme.
Lo dovrà dire in maniera urgente e chiara anche se gli “occulti personaggi” tenteranno ancora una sortita. Anche in considerazione degli esiti delle ultime aste, la 13 e la 14 di cui pubblicheremo presto le risultanze, e gli esiti delle vendite passate che saranno in gran parte le aste future. Lo esigono le famiglie che sono in procinto di essere sfrattate la Regolamento non etico di La Russa e dalla mancanza delle nuove norme. E’ già successo tra l’altro in questi giorni a Bologna non deve succedere a Trieste, a Rimini, a Roma a Ciampino . Napoli Taranto e in tante città d’Italia dove le aste con famiglie dentro non godono ancora della norma e l’usufrutto(con coniuge) rimane immobilizzato.
Evitiamo che tra le difficoltà di sempre, quando vengono superate, all’ultimo minuto, quei personaggi entrino in campo, e travestiti da giocatori , sequestrino il pallone e scappino via, prima che l’arbitro, se c’è un arbitro, fischi la fine.
RICORDIAMO CHE LE CONQUISTE,NON SONO MAI PER SEMPRE, DOPO AVERLE FATTE, VANNO DIFESE
L’Associazione CASADIRITTO, da sempre è costretta a navigare tra le contraddizioni all’interno della Difesa. C’è chi rompe e chi costruisce. Trovarsi ora davanti al grosso problema costituito dal futuro rappresentato dall’entrata in campo di DIFESA SERVIZI è il compito principale.
Giuseppe Seviroli
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