A cura di Assodipro redazione nazionale
I MILITARI TUTTI HANNO BISOGNO DI ONESTÀ RAPPRESENTATIVA, CORRETTEZZA E CHIAREZZA INFORMATIVA SU UN PROVVEDIMENTO IMPORTANTE.
Il Riordino delle Carriere è un provvedimento di quelli che si fanno, se va bene, minimo ogni 30 anni. Da anni se ne discute e se ne scrive, ancor di più negli ultimi anni e mesi. Putroppo non c’è chiarezza, non c’è onestà rappresentativa, non c’è la minima rappresentanza del personale e l’informazione è quanto meno precaria e approssimativa, se non occultata, a livello di sezioni CoCeR. Il tutto anche quando il provvedimento appare, come in questi giorni, in uno stato avanzato.
Certo nessuno può dire che un provvedimento che porta una progressione economica, anche minima e malamente, molto malamente distribuita nei ruoli, è un provvedimento da rifiutare / bocciare o inutile, ma non può non essere criticato nel metodo e nella sostanza per dare una visione chiara e corretta, in una correttezza di rappresentanza e informazione che meritano tutti i militari.
Sicuramente è un provvedimento che non soddisfa minimamente legittime aspettative di migliaia di militari, che si scontra come era prevedibile e preventivabile, contro i programmi di pesanti tagli di personale imposti dalla politica, sottovalutati dalla Rappresentanza e recepiti senza batter ciglio dai vertici militari nominati dalla stessa politica.
Certamente è calato dall’alto dai vertici, tra poco capiremo il perché, senza la minima concertazione dei CoCeR sindacati gialli dei militari che subiscono da mesi, in gran parte silenti di un silenzio e di una esclusione totale che rappresenta un modo di rappresentare stile sindacato giallo che è una sorta di parassitismo dei diritti di rappresentanza.
Ed in questo e per questo comportamento, è normale ipotizzare che un ulteriore PROROGA di un anno dei CoCeR, richiesta dagli stessi, sia una RICOMPENSA tutt’altro che occulta al non rappresentare gli interessi dei militari tutti e a lasciar fare ai vertici ed alla politica rimanendo nell’ombra. E probabile, non sappiamo quanto, che il provvedimento sarà approvato cosi come imposto dall’alto.
A tal proposito bisogna ricordare che, per quanto riguarda le forze di polizia, la delega per approvare il riordino scade a fine Febbraio e quella per le forze armate scade a Luglio. Ci sono due scadenza diverse, per un provvedimento comune, che potrebbero avere i seguenti effetti : Un accelerazione nell’approvare il riordino entro fine mese per rispettare la prima scadenza o unificare le due scadenze e avere il provvedimento entro Luglio. Sono scelte che dipendono solo dalla politica e dalla volontà della stessa e dei vertici di chiudere il provvedimento. Per informare tutti correttamente su quanto accaduto negli ultimi giorni vi diamo anche un quadro di quanto si è scritto in rete sul provvedimento e sull’ultimo incontro con Stato Maggiore Difesa per il RIORDINO DELLE FORZE ARMATE.
Giuseppe Seviroli
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