L’ENCOMIO, che può essere semplice o solenne, è una ricompensa che il superiore concede a quei militari che si distinguono per lodevole comportamento o per aver compiuto in servizio atti speciali/eccezionali. La ricompensa, trascritta negli atti matricolari dell’encomiato, è spendibile in tutti i concorsi e graduatorie militari (trasferimenti, avanzamenti, ecc…).
C’è chi ha definito gli encomi come una “vitamina per la carriera”.
Nel concorso in esame, per esempio, un encomio solenne vale 100 millesimi di punto (0,100); ciò significa che ad un perito agrario bastano 3 soli encomi per azzerare il vantaggio derivante da una laurea in Economia e Commercio o in Giurisprudenza.
Altro che vitamine! Qui ci troviamo di fronte a vere e proprie sostanze dopanti!
Chissà come saranno eccezionali questi atti compiuti!
Come se ciò non bastasse, il vantaggio derivante dalle ricompense militari risulta quasi sempre accresciuto dal peso dei giudizi annuali caratteristici; ciò in quanto gli encomi per lodevole comportamento, normalmente, non si concedono ai militari valutati nella media, inferiore alla media o, peggio, insufficiente[1].
Giunti a questo punto, la domanda è d’obbligo: quali sono questi atti eccezionali che permettono di risalire tanto repentinamente le graduatorie concorsuali, al punto da azzerare addirittura il vantaggio derivante da una laurea? Talmente eccezionali da elevare, ai fini concorsuali, militari privi di titolo di studio al di sopra di ragionieri e perfino di dottori in Economia e in Giurisprudenza?
Intorno alle motivazioni alla base delle ricompense militari c’è tanto mistero; esse sono ben custodite tra le mura delle caserme. Ogni tanto però qualche motivazione trapela all’esterno per finire sugli organi d’informazione.
Emerge, innanzitutto, che gli encomi vengono tributati sempre con toni pomposi e linguaggio magniloquente e ampolloso tipico delle celebrazioni militari.
Di seguito saranno enucleate alcune motivazioni pubblicate su fonti aperte che hanno dato luogo ad altrettanti encomi:
[1] Un militare che nei dieci anni precedenti l’emanazione del bando sia stato giudicato “eccellente con apprezzamento e lode” nel concorso in esame vanta un ulteriore extra-punteggio pari a 650 millesimi di punti che andrà a sommarsi a quello derivante dalle ricompense. Orbene, un encomio per atti eccezionali, di norma, lo riceve chi è già valutato ‘eccellente’ o ‘superiore alla media’. Giudizi lusinghieri e ricompense spesso coesistono e viaggiano a braccetto.
- «… confermando il possesso di brillanti capacità professionali e buone doti organizzative partecipava, con determinante apporto personale, a tutte le attività e agli eventi legati alla SVELATURA e alla benedizione del CIPPO in marmo intitolato …»[1];
- «… per aver saputo riscuotere l’incondizionata ammirazione delle autorità e della gente in occasione della cerimonia militare del […], nella quale, alla testa della brigata di formazione, evidenziava perizia e impeccabile marzialità»[2];
… quale conduttore dell’automezzo adibito al trasporto del (…), dimostrando eccezionale perizia e capacità di autocontrollo, eseguiva con assoluta perfezione i delicati compiti a lui assegnati in occasione della cerimonia militare…»[3];
«… capo della Segreteria dell’Ufficio rapporti con il Parlamento […] dotato di eccezionale volontà, innato senso del dovere, spiccata capacità di conseguire risultati concreti»[4];
- «… cosciente della valenza e della delicatezza del particolare incarico ricoperto […] gli ha consentito di raggiungere traguardi elevatissimi…»[5].
Esaminando con attenzione le motivazioni, non sembrano atti talmente eccezionali da meritare addirittura una laurea honoris causa!
Una volta svestiti da tutti gli orpelli lessicali, diventano atti assolutamente ordinari: il primo militare ha tolto un drappo; il secondo ha camminato a piedi; l’altro è andato in macchina; l’altro ancora ha
[1] Fonte: Il Fatto Quotidiano, edizione del 25 agosto 2017, “Per il cippo, la festa, il video: è l’encomio facile della Finanza. Fiamme gialle – Lodi utili a far carriera, spesso senza motivi “speciali”. Un ufficiale si è assegnato l’onorificenza da solo”, di Sarah Buono.
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[2] Fonte: Italia Oggi, edizione del 30 marzo 2012, “FIAMME GIALLE A TUTTO ENCOMIO – Premi per come si fa lo speaker, l’autista o il regista televisivo”, di Stefano Sansonetti.
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[3] Ibidem.
[4] Fonte: Il Fatto Quotidiano, edizione dell’11 aprile 2013, “MILITARI, MERITA UN ENCOMIO: HA LA SCRIVANIA IN ORDINE”, di Toni De Marchi.
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/11/militari-merita-encomio-ha-scrivania-in-ordine/559480/
[5] Ibidem.

