PUR DI NON DARE RAGIONE AL CARABINIERE, LA SECONDA SEZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO SCONFESSA LA QUARTA (nota a parere n.1355/2017 del Consiglio di Stato) di Cleto Iafrate

Tale separazione priverebbe la società civile dei necessari anticorpi per contrastare eventuali ordini irricevibili che provengono dai terminali delle gerarchie (le autorità politiche), con le immaginabili conseguenze sul libero articolarsi della dialettica democratica, attraverso cui si stabiliscono i fini dello Stato.

Per vincere una criminalità sempre più infiltrata negli apparati dello Stato, più che di “yes men”, lo Stato ha bisogno di menti pensanti e che –all’occorrenza- sappiano essere anche critiche. Ha bisogno, in altre parole, che l’obbedienza militare sia leale e consapevole, piuttosto che cieca e assoluta[1].

Cleto Iafrate

(Associazione Ficiesse )

[1] Per un approfondimento sulle problematiche connesse all’obbedienza militare, si rimanda al seguente contributo: Obbedienza, ordine illegittimo e ordinamento militare

(articolo sottoposto a referaggio con il metodo, cosiddetto, a double-blind peer review).

 

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